Inviamo queste parole con profonda commozione, profondo dolore e lutto stretto ….Vi siamo vicini…che Dio ti bendica…Viva Italia

We have been watching the events in Italy with profound sadness. No words can even begin to describe this horrible loss of life except perhaps … Horror… Our condolences to all who have been affected by this tragedy.

Inviamo queste parole con profonda commozione, profondo dolore e lutto stretto ….Vi siamo vicini…che Dio ti bendica…

Italy

San Francisco Live! Always a pleasure… Gracias!

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Havana Music School

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Bolzano Festival Bozen – Konzerthaus – 04 Agosto 2016- 04 Agosto 2016

Kermesse tra le più attese nel panorama culturale estivo mitteleuropeo, il Bolzano Festival Bozen 2016 si è aperto il 28 luglio con un concerto dell’Orchestra Haydn. Proseguirà fino al 3 settembre, con un calendario quotidiano di eventi dedicati: alle orchestre – Accademia Gustav Mahler, Gustav Mahler Jugend Orchester e European Union Youth Orchestra – all’”Antiqua” e al pianoforte. Bolzano si sa, è città storicamente legata al Busoni, concorso pianistico internazionale (a giorni inizieranno le preselezioni della sessantunesima edizione). Ed è pensando al pianismo contemporaneo – con uno sguardo al jazz! – che è nata la “rassegna nella rassegna”: il Festival Pianistico Ferruccio Busoni. Siamo stati a Bolzano giovedì 4 agosto per la prima serata: Just piano, improvvisazioni in piano solo di Gonzalo Rubalcaba.Pianista classico per formazione, jazzista per scelta, Rubalcaba è un virtuoso della tastiera. La sua padronanza tecnica è strabiliante, il tocco elegante. Mettendosi in gioco liberamente, senza l’interplay del trio (come in molti suoi progetti), le sue performance in solitario sono di altissimo livello e tensione sonora. Impegnative. Solo ascoltandole con molta attenzione si può realmente comprendere l’originalità dell’idea musicale. Idee che Rubalcaba prende dalla classica, dalle radici della sua America cubana e dal jazz per rielaborarle in un linguaggio personalissimo, nuovo (“Son XXI” è tutto questo e musica del nostro tempo), dove il virtuosismo classico o free è terreno sonoro su cui improvvisare – “Giant Steps” di Coltrane, “First Song” di Charlie Haden… – o giocare con ritmi e melodie cubane come in “El Cadete Constitucional”, “El Manisero”… Due ore di intensa emozione e la musica di Rubalcaba conquista il pubblico. Benvenuto jazz al Bolzano Festival Bozen! Herzlich willkommen!

Maddalena Schito

Volcan Trio @Jazz in Marciac : Samedi 6 Août 2016

Se il jazz incrocia la classica al pianoforte c’è Rubalcaba – di Giuseppe Segala

 

Gonzalo Rubalcaba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alto Adige 02 agosto 2016

Su iniziativa del Jazz Festival Alto Adige e del Festival legato al Concorso Busoni l’eclettico talento cubano ma cittadino del mondo suona giovedì all’Auditorium

BOLZANO. Un ruolo che il jazz ha interpretato con assiduità fin dai suoi esordi è quello di protagonista e testimone degli incroci più arditi tra le culture musicali più disparate del pianeta. Non c’è forse espressione musicale con la quale questa forma artistica non abbia avuto rapporti prolifici, scambi di grande suggestione. Tra gli esempi emblematici di oggi c’è quello del pianista Gonzalo Rubalcaba, in scena dopodomani, giovedì, in piano solo all’Auditorium di Bolzano (ore 20.30), per iniziativa sinergica del Jazz Festival Alto Adige e del Festival legato al Concorso pianistico internazionale “Ferruccio Busoni”. Una collaborazione che procede ormai dal 2012 e permette di accontentare quella fetta di pubblico, sempre più ampia, interessata alla musica senza barriere di stile e di genere.

Nato all’Avana nel 1963, figlio d’arte, maturato come pianista e compositore attraverso profondi studi classici e poi jazzista per scelta, Rubalcaba è considerato a ragione uno dei pianisti di punta della scena contemporanea. Nella propria arte fonde con intelligente sensibilità la musica cubana delle sue radici, il jazz e la musica classica. Solista dalla tecnica brillante e versatile, dal sicuro gusto melodico, dal tocco sensibile e ricco di sfumature, dall’apertura stilistica a trecentosessanta gradi, Rubalcaba è stato scoperto da un grande del jazz, il bassista Charlie Haden. Un incontro provvidenziale al Festival dell’Avana nel 1986 ha fatto sì che Haden si prodigasse per far conoscere il pianista alle platee internazionali, invitandolo a suonare con lui e con Paul Motian al festival di Montréal nel 1989. Da allora Rubalcaba è stato compagno di avventure musicali di altri grandi solisti, tra cui Jack DeJohnette, Joe Lovano, Dizzy Gillespie, Herbie Hancock, Ron Carter, Chick Corea, Al Di Meola.

Ma anche sul versante della classica ha ricevuto attenzioni particolari, se è vero che Simon Rattle, direttore principale dei Berliner Philharmoniker dal 1999 al 2103, l’ha definito «il pianista più dotato del pianeta». E non passa certo inosservato il duo pianistico con una vedette del mondo classico, come Katia Labeque.

Nel carnet artistico di Rubalcaba ci sono una trentina di dischi registrati come leader, in buona parte per la celebre etichetta Blue Note. Lavori che hanno ricevuto ben quindici nomination ai Grammy Awards e quattro sono diventate vittorie.

Naturalmente Rubalcaba ha mantenuto rapporti proficui con la musica cubana e i suoi musicisti: un esempio è la collaborazione con il pianista, compositore e arrangiatore Chucho Valdés, con il quale ha registrato di recente un cd dedicato a Ernesto Lecuona, uno dei principali compositori della scena afrocubana del Novecento. Con Valdés, Rubalcaba ha pure condiviso il ruolo di Artist in Residence al blasonato festival di Montreux, nel 2002. Il suo legame con Cuba è anche alimentato dall’attenzione per le percussioni e per i poliritmi, particolarmente in evidenza nelle sue performance in solo.

 

La prevendita dei biglietti è al Teatro Comunale di piazza Verdi, orari 11-14 e 17-19.

La cantaora española Esperanza Fernández, y el pianista y compositor cubano, Gonzalo Rubalcaba, rindieron tributo a dos glorias de la música iberoamericana, Benny Moré y Manolo Caracol, en un concierto titulado “Oh Vida”.

tempostretto – Ritmi latini e virtuosismi jazz: il Volcan Trio sul palco del CastrorealeMilazzo Jazz Festival

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Lunedì, 1. Agosto 2016 – 17:26
Scritto da: Giovanni Passalacqua
In uncrescendo tecnico ed espressivo, si è esibito ieri sera l’ensemble di Gonzalo Rubalcaba, Horacio “El Negro” Hernandez e Armando Gola, jazzisti di fama internazionale.
“A noi piace guardare avanti, fare musica nuova; ma l’ispirazione viene dal passato, dai suoni delle nostre radici latine”. È Gonzalo Rubalcaba a sintetizzare, in poche parole, l’anima del Volcan Trio, esibitosi ieri sera sul palco del CastrorealeMilazzo Jazz Festival, nella suggestiva cornice del Castello mamertino. Insieme a Rubalcaba, pianista di fama internazionale, fanno parte del progetto il batterista Horacio “El Negro” Hernandez e il bassista Armando Gola.

Tutto esaurito per uno degli eventi più attesi del Festival organizzato dalla ProLoco Artemisia, che quest’anno ha potuto contare sul supporto dell’assessore milazzese Salvo Presti per dare ulteriore slancio a una manifestazione ormai consolidata. Una scelta premiata dallo stesso Rubalcaba, che sul palco non ha nascosto il suo entusiasmo per la cornice d’eccezione: “Dovrei rivolgermi a voi mentre suono, ma non riesco a staccare gli occhi dalla bellezza del promontorio e della costa siciliana” – ha scherzato l’artista, proveniente anche lui da un’isola: Cuba.

L’nsemble ha definito il suo genere latinoamerican jazz; e le sfumature latine pervadono i virtuosismi di Rubalcaba, i ritmi ora appena accennati, ora incalzanti di Hernandez. Eccezionale la padronanza tecnica dei musicisti, capaci di eseguire con perizia da studio tanto i grandi classici quanto le sperimentazioni più elettroniche. La chiave resta però l’equilibrio tra generi, suoni, ritmi così distanti tra loro, eppure armonici nella sintesi del Volcan Trio; una sintesi a tratti sperimentale, di non facile ascolto, ma di altissimo livello tecnico ed espressivo.

Passion for Bach and Coltrane, “A Hug for Gonzalo”

 

Volcan Trio – Fano Jazz by the Sea 2016

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