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Vicenza Jazz 2017, “To be or not to play”

Veneto Vox 16 marzo 2017
Ritorno all’Olimpico martedì 16, per una serata che rimarrà nella storia del jazz. Il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba si esibirà in un recital che verrà ripreso per confluire nel suo primo dvd in solo. È stato lo stesso Rubalcaba a esprimere il desiderio di realizzare questa sua produzione audiovisiva circondato dalla scenografia dell’Olimpico, dove si era già esibito in occasione dell’edizione 2010.

Gonzalo Rubalcaba in Salzburg : Solo Piano Recital – Ein Piano Star zu Gast im Odeion…

 

Gonzalo Rubalcaba: Solo Piano Recital

 

 

Ein Jazz Piano Star zu Gast im Odeion Den zweiten Festivaltag wird Gonzalo Rubalcaba mit einem seiner seltenen Solo Konzerte bestreiten.

Der aus Kuba stammende (* 1963), mittlerweile in den USA lebende Pianist spielt seine Solo-Konzerte sonst eher in großen Konzertsälen wie der N.Y. Carnegie Hall. Rubalcaba, der eine klassische Musikausbildung genossen hat, bezeichnet den Jazz seiner Mentoren Dizzy Gillespie und Charlie Haden sowie die afrokubanische Musiktradition seiner Heimat als seine prägenden musikalischen Einflüsse. Mit seiner bestechenden Virtuosität, seinem ungeheuren rhythmischen, melodischen und harmonischen Einfallsreichtum, seinem nuancenreichen Anschlag und hinreißend singenden Pianissimo zählt Rubalcaba heute zu den Größen des Jazzpianos, in einem Atemzug zu nennen mit Keith Jarrett, Herbie Hancock, Chick Corea und Fred Hersch. Ein Piano Star zu Gast im Odeion… eine kleine Sensation!

“TRANCE” Chucho Valdes e Gonzalo Rubalcaba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Due gran coda, uno di fronte all’altro, ed alla tastiera due autentici virtuosi. È quanto vedranno gli spettatori dell’arena Santa Giuliana la sera del 13 luglio quando a Umbria Jazz faranno tappa le star cubane Chucho Valdes e Gonzalo Rubalcaba. Cinque Grammy e tre Latin Grammy il primo, quattro Grammy il secondo, possono essere una adeguata presentazione. In realtà i premi, anche quelli più prestigiosi, non bastano a descrivere l’arte di questi due pianisti ne’ a raccontare le loro carriere.
Chucho Valdes è semplicemente uno dei più influenti artisti cubani di sempre, nonché grande interprete della musica latina. Fondatore e leader degli storici Irakere, di cui recentemente è stato festeggiato il quarantesimo anniversario, e’ stato lui a ridefinire, non solo con Irakere ma anche con le altre band da lui formate e guidate successivamente, i tratti identitari della musica cubana degli ultimi anni introducendovi afro-jazz, rock, tradizioni popolari.
Gonzalo Rubalcaba è di una generazione più giovane (è nato nel 1963 nell’Avana del doporivoluzione) ed ha alle spalle una eccellente formazione classica (diploma di composizione all’Istituto di belle arti dell’Avana) ma nello stesso tempo ha assorbito fin da ragazzo il folclore caraibico ed il jazz americano. Da qui, una straordinaria abilità nel far coesistere ritmo e melodia che ha conquistato verso la metà degli anni 80 grandi jazzmen come Dizzy Gillespie e Charlie Haden ed il presidente di Blue Note, Bruce Lundvall. Era nata una stella.

Conservatorio “Nicolini”, concerto di Gonzalo Rubalcaba

Conservatorio “Nicolini”, concerto di Gonzalo Rubalcaba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, in via S. Franca, mercoledì 15 marzo alle ore 21.15 il Piacenza Jazz Fest ospiterà colui che è considerato il più grande pianista cubano vivente. La prima persona che ha varcato il confine invisibile tra la musica tradizionale cubana e il Jazz internazionale. Lui è Gonzalo Rubalcaba, il giovane musicista che ha avuto la fortuna e l’onore di muovere i primi passi con una leggenda quale il compianto Charlie Haden, suo mentore e amico, che gli ha aperto le porte delle grandi platee internazionali. L’influenza del bassista è stata un filo comune in tutta la carriera del pianista. Dopo tutti i loro anni di collaborazione, lo studente di una volta ora rende tributo al suo grande maestro con un inno a lui interamente dedicato.

L’appuntamento con questo grande della musica a livello mondiale fa parte del cartellone principale del Piacenza Jazz Fest che, per l’occasione, raddoppia la collaborazione con l’associazione Jazz Network – Crossroads (già al suo fianco per il concerto di un’altra stella di prima grandezza, Kenny Garrett).

Il Piacenza Jazz Fest è organizzato dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, patrocinato dal MiBACT, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Piacenza, Comune di Fiorenzuola, Regione Emilia-Romagna e con il contributo di alcune realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio. I biglietti per questo concerto si possono acquistare nei pomeriggi feriali presso la sede del Piacenza Jazz Club, il sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30 presso il negozio Alphaville di Piacenza.

Per questo concerto sarà accompagnato da alcuni tra i migliori talenti del Jazz, un gruppo di musicisti rappresentativo di quelli che sono i nuovi trend del linguaggio jazz contemporaneo: insieme a Gonzalo suoneranno Will Vinson al sax contralto, Matt Brewer al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria. Il repertorio consiste in alcuni pezzi celebri di Charlie Haden, riarrangiati e rielaborati secondo la sensibilità del quartetto, dove più che il calore dei Caraibi emerge l’emozione e il buon gusto, mentre le composizioni si reggono su virtuosismi di grande eleganza. In scaletta presenti brani come “First Song”, “Bay City”, “Silence”, “Sandino”, “Passionaria” e altri non scritti da Haden, ma che rientravano tra i suoi preferiti e che amava di più suonare, come “Blue in Green” di Bill Evans, “Hermitage” di Pat Metheny e “Transparence” dello stesso Rubalcaba.

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito www.piacenzajazzfest.it, visitare la pagina Facebook del festival www.facebook.it/piacenzajazzfest o scaricare gratuitamente la app disponibile per iOS e Android. Per informazioni sui biglietti e gli abbonamenti si può scrivere direttamente alla mail a biglietti@piacenzajazzclub.it oppure telefonare allo 0523.579034 – 366.5373201.

Potrebbe interessarti: http://www.ilpiacenza.it/eventi/piacenza-jazz-fest-gonzalo-rubalcaba-conservatorio-nicolini-25-marzo-2017.html
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Rehearsal in Tokyo

Bunka Kaikan , main Hall with my friend Makoto Ozone and the wonderful Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, with conductor Kosuke Tsunoda and Percussionists Yoshihiro Ando and Naoaki Kobayashi!!!!

Se il jazz incrocia la classica al pianoforte c’è Rubalcaba – di Giuseppe Segala

 

Gonzalo Rubalcaba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alto Adige 02 agosto 2016

Su iniziativa del Jazz Festival Alto Adige e del Festival legato al Concorso Busoni l’eclettico talento cubano ma cittadino del mondo suona giovedì all’Auditorium

BOLZANO. Un ruolo che il jazz ha interpretato con assiduità fin dai suoi esordi è quello di protagonista e testimone degli incroci più arditi tra le culture musicali più disparate del pianeta. Non c’è forse espressione musicale con la quale questa forma artistica non abbia avuto rapporti prolifici, scambi di grande suggestione. Tra gli esempi emblematici di oggi c’è quello del pianista Gonzalo Rubalcaba, in scena dopodomani, giovedì, in piano solo all’Auditorium di Bolzano (ore 20.30), per iniziativa sinergica del Jazz Festival Alto Adige e del Festival legato al Concorso pianistico internazionale “Ferruccio Busoni”. Una collaborazione che procede ormai dal 2012 e permette di accontentare quella fetta di pubblico, sempre più ampia, interessata alla musica senza barriere di stile e di genere.

Nato all’Avana nel 1963, figlio d’arte, maturato come pianista e compositore attraverso profondi studi classici e poi jazzista per scelta, Rubalcaba è considerato a ragione uno dei pianisti di punta della scena contemporanea. Nella propria arte fonde con intelligente sensibilità la musica cubana delle sue radici, il jazz e la musica classica. Solista dalla tecnica brillante e versatile, dal sicuro gusto melodico, dal tocco sensibile e ricco di sfumature, dall’apertura stilistica a trecentosessanta gradi, Rubalcaba è stato scoperto da un grande del jazz, il bassista Charlie Haden. Un incontro provvidenziale al Festival dell’Avana nel 1986 ha fatto sì che Haden si prodigasse per far conoscere il pianista alle platee internazionali, invitandolo a suonare con lui e con Paul Motian al festival di Montréal nel 1989. Da allora Rubalcaba è stato compagno di avventure musicali di altri grandi solisti, tra cui Jack DeJohnette, Joe Lovano, Dizzy Gillespie, Herbie Hancock, Ron Carter, Chick Corea, Al Di Meola.

Ma anche sul versante della classica ha ricevuto attenzioni particolari, se è vero che Simon Rattle, direttore principale dei Berliner Philharmoniker dal 1999 al 2103, l’ha definito «il pianista più dotato del pianeta». E non passa certo inosservato il duo pianistico con una vedette del mondo classico, come Katia Labeque.

Nel carnet artistico di Rubalcaba ci sono una trentina di dischi registrati come leader, in buona parte per la celebre etichetta Blue Note. Lavori che hanno ricevuto ben quindici nomination ai Grammy Awards e quattro sono diventate vittorie.

Naturalmente Rubalcaba ha mantenuto rapporti proficui con la musica cubana e i suoi musicisti: un esempio è la collaborazione con il pianista, compositore e arrangiatore Chucho Valdés, con il quale ha registrato di recente un cd dedicato a Ernesto Lecuona, uno dei principali compositori della scena afrocubana del Novecento. Con Valdés, Rubalcaba ha pure condiviso il ruolo di Artist in Residence al blasonato festival di Montreux, nel 2002. Il suo legame con Cuba è anche alimentato dall’attenzione per le percussioni e per i poliritmi, particolarmente in evidenza nelle sue performance in solo.

 

La prevendita dei biglietti è al Teatro Comunale di piazza Verdi, orari 11-14 e 17-19.

El otro modo de ser de Rubalcaba – Pablo Sanz – El Mundo – Lunes 8, Julio 2013

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El pianista cubano, de nombre Gonzalo, apabulla con una lección de virtuosismo…

El jazz es la única música donde el virtuosismo interpretativo se vendea la baja, porque la técnica instrumentalya se le presupone y aquí lo que cuenta es lá emoción final. A Gonzalo Rubalcaba le hemos visto últimamente demasiado obsesionado por la matemática musical, buscándoleteclas que no había a suinstrumento y calculando éxitos que sólo le interesaban a él. Su pasopor el Getxo Jazz, sin embargo, nos reencontró con aquel joven pianista que tenía muchas cosas que de contar, cuando se hacía llamar Gonzalito y, entonces sí, le faltaban teclas. Nos reencontró con el otro

Rubalcaba, el bueno, vaya. El pianista cubano acudió escoltado por un trío cómplice e igualmente seducido por el valor de las esencias, el contrabajista Armando Gola y el baterista Ernesto Simpson. Todos demostraron que las partituras en jazz son de goma, pero que si las estiras el papel queda tan deformado que acaba siendo, no ya otra cosa, sino su contraria. Y esto es lo que aporta el otro Rubalcaba: precision en el relato y economía en sus recursos.

Y, por supuesto, mucha emoción, porque allí disfrutamos todos, los artistas y el público. En el inicio de su recital, el trio atacó una maraviijosa versión del Time remembered de Bill Evans, dejando claro que le arrebata el jazz por derecho. Es un intérprete consumado, ya se ha dicho, pero tambiénun creador sublime, de ahí quela.pieza sonara nueva. Sus braceros le respetan la cadencia, porque Rubalcaba sabe mucho del tempo, entregándosea un acompañamiento medido y … comedido. Así, los colchones rítmicos gregarios fueron contestados con el lirismo propio de un artista con conocimiento y causa, de un intérprete que tiene poder y autoridad.

LATINIDAD.

Gonzalo Rubalcaba también echó mano de su condición latina, que algunos espectadores aprendieron de su etapa junto a uno de sus principales mentores, el contrabajista Charlie Haden. No obstante, este sentimiento Moreno del pianista es más verdadero y natural cuando no tiene padrino, firmando en Getxo una pieza para el Olimpo caribeño: Nueva cubana. Y así fue desarrollándose el concierto, entre palabras mayores de jazz y fraseos tostados. El público acabó rendido a su pianismo, que en el capítulo de los regalos se encargó de liberar en solitaño y recordando a Coltrane y su querido Haden: fueron dos trazos melódicos de una belleza inusual, al menos, de una hermosura a la que este habanero estadounidense no nos tenía acostumbrados en sus últimas comparecencias.

El 37° Getxo Jazz ha cumplido expediente administrativo con creces, colocando el «no hay billetes» prácticamente todos los días. En el balance musical, curioso, fuerondos cubanos -el percusionista Ignacio Berroa y el mencionado Rubalcaba- los que protagonizaron los mejores momentos, mientras que en el apartado del concurso de grupos de jazz europeos el oro se fue para Polonia, gracias al concurso del joven quinteto del trombonista Bartosz Pernal y el pianista Michal Szkil. El galardón al mejor solista, sin embargo, tomó rumbo a Dinamarca, gracias al buen hacer del pianista Artur Thznik.

Charlie Haden and Gonzalo Rubalcaba at 15th Annual Healdsburg Jazz Festival May 31- June 9 Photos by Joseph Daley

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Αφροκουβανέζικα και λάτιν στην καρδιά του χειμώνα Αλ ντι Μέολα και Γκονζάλο Ρουμπαλκάμπα στην Αθήνα

Αφροκουβανέζικα και λάτιν στην καρδιά του χειμώνα

Αλ ντι Μέολα και Γκονζάλο Ρουμπαλκάμπα στην Αθήνα

Δύο σπουδαίες προσωπικότητες  της Τζαζ, από τα μεγαλύτερα ονόματα της μουσικής παγκοσμίως, ενώνουν τις δυνάμεις τους σε μια αξέχαστη συναυλία. Ο  Al Di Meola (Αλ ντι Μέολα)  δεν χρειάζεται συστάσεις αφού έχει αλλάξει τη ρότα της λάτιν και φλαμένκο μουσικής και έχει συνεργαστεί με τεράστια ονόματα όπως Παβαρότι, ντε Λουτσία, Πολ Σάιμον, Στίβι Γουόντερ, Φιλ Κόλινς, Κάρλος Σαντάνα, Φρανκ Ζάπα. 35 χρόνια καριέρας και μια σειρά από χρυσούς και αλησμόνητους δίσκους είναι λίγα για να καταγράψουν τον σπουδαίο αυτόν μουσικό-που υπήρξε πρότυπο πολλών μουσικών, όπως και του δικού μας Γιώργου Νταλάρα-ειδικά στην «φλαμένγκο» του περίοδο. Ο Gonzalo Rubalcaba (Γκονζάλο Ρουμπαλκάμπα)  από την άλλη θεωρείται από τους υψηλότερους δεξιοτέχνες της τζαζ και έχει συνεργαστεί με τα περισσότερα ιερά τέρατα. Ήδη μετράει ήδη 15 υποψηφιότητες για Grammy στο ενεργητικό του ενώ άλλα τόσα βραβεία συγκαταλέγονται ήδη στο ενεργητικό. Και οι δυο σπουδαίοι αυτοί μουσικοί ενώνονται σε μια ξεχωριστή βραδιά στη σκηνή του Fuzz Club την Κυριακή.

Highlight της βραδιάς θα είναι και η σύμπραξη των παγκοσμίου φήμης καλλιτεχνών  με τον  Έλληνα «φαινόμενο» στο είδος του, σολίστα του μπουζουκιού Μιχάλη Παούρη – μια ευρηματική σύμπραξη που αποθεώθηκε τον περσινό χειμώνα στο Θέατρο Ακροπόλ όπου παρουσιάσθηκε για πρώτη φορά- ενώ τη μοναδική συναυλία του Al di Meola και του Gonzalo Rubacalba θα «ανοίξει» o κιθαρίστας Μπάμπης Παπαδόπουλος, με το κουϊντέτο εγχόρδων του, παρουσιάζοντας μια διαφορετική, πιο φρέσκια και πιο εκφραστική «ματιά» στα παλιά ρεμπέτικα του 1930 που συνδυάζει την παραδοσιακή μας μουσική με τη μοντέρνα αρμονία και την «avant-garde» Τζαζ.

Επιπλέον, αν είστε από εκείνους που προγραμματίζουν την έξοδο τους την τελευταία στιγμή,  τότε υπάρχει και ένα επιπλέον κίνητρο με την ειδική προσφορά της  διοργανώτριας εταιρία της η οποία αποφάσισε να κρατήσει την ίδια τιμή εισιτηρίου των 24€ (που αφορά τόσο στη ζώνη ορθίων όσο και στη ζώνη καθήμενων σε κερκίδες, στον ειδικά διαμορφωμένο  χώρο του Fuzz Live Music Club)  ΚΑΙ για την Κυριακή 16 Δεκεμβρίου που είναι η ημέρα της συναυλίας(αντί των 29€ που ήταν αρχικά).  Διευκρινίζεται ότι οι  υπόλοιπες διαβαθμίσεις των εισιτηρίων ισχύουν όπως αρχικά έχουν ανακοινωθεί.

ΠΡΟΠΩΛΗΣΗ ΕΙΣΙΤΗΡΙΩΝ:
•    Καταστήματα Public
•    TICKETHOUSE- Πανεπιστημίου 42 (εντός της στοάς). Τηλ.: 210 3608 366
•    Ticket services – Πανεπιστημίου 39 (στοά Πεσμαζόγλου). Τηλ.: 210 7234567
1.    ΗΛΕΚΤΡΟΝΙΚΑ:
•    www.ticketservices.gr
•    www.i-ticket.gr

ΠΛΗΡΟΦΟΡΙΕΣ:
Fuzz Live Music Club- Τηλ. 210 34 50 817
& στο 6948 261 212

Backstage at Carnegie Hall

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