Gonzalo Rubalcaba, quando il jazz diventa poesia Redazione, 24 gennaio 2011 in Appuntamenti. Gonzalo Rubalcaba Giovedì 27 all’Auditorium Parco della Musica di Roma Grande jazz all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Giovedì 27 per il ciclo Solo si esibirà il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba, il cui album “Gonzalo Rubalcaba SOLO” si è aggiudicato due Latin Grammy Award. Il suo repertorio spazia dal bop al jazz afro-cubano, dalle ballate tradizionali ai boleri cubani e messicani, in una varianza di atmosfere sola dei grandi artisti. In effetti Gonzalo ha raggiunto oramai un tale livello di maturità espressiva e di padronanza tecnica da essere giustamente considerato tra i migliori pianisti jazz attualmente in esercizio sui palcoscenici internazionali.

Attratto in pari misura anche dalla batteria, all’inizio della sua carriera Gonzalo studia sia quest’ultima sia il pianoforte. La sua formazione classica inizia presso il Conservatorio “Manuel Saumell” all’età di 9 anni, dove infine si decide per il piano; prosegue poi il suo percorso presso il Conservatorio “Amadeo Roldan” per poi, da ultimo, ottenere il diploma in composizione presso l’Havana’s Institute of Fine Arts nel l983. All’epoca Gonzalo si esibisce già presso i club e le sale da concerto dell’Havana; nel 1985 si presenta con il proprio Grupo Projecto al North Sea e Berlin Festival. Dal 1986 Gonzalo inizia ad incidere per l’etichetta tedesca Messidor di Francoforte, portando a termine tre prestigiosi album con il proprio Cuban Quartet: Mi Gran Pasion, Live in HavanaGiraldilla.

 

Del 1986 si ricorda il suo incontro fortuito a l’Havana con il bassista Charlie Haden. Grazie a quest’ultimo viene notato dal presidente dell’etichetta Blue Note Records, Bruce Lundvall, dando così il via ad una collaborazione, dapprima con Toshiba/EMI in Giappone ed in seguito con la Blue Note negli Stati Uniti, che porta alla pubblicazione di ben 11 dischi. Questi sodalizi valgono a Gonzalo in quello stesso anno (2002) sia un Grammy Latino come Album Jazz dell’anno per Supernova, nonché un Grammy per la co-produzione con Charlie Haden di Nocturne, una raccolta apparsa per Verve di boleri e ballate cubani e messicani. In aggiunta a questi riconoscimenti, Gonzalo vanta al suo attivo 8 nomination ai Grammy, tra cui 4 come Album Jazz dell’anno.

A Roma, come si accennava in apertura, si esibirà da solo, una dimensione a lui particolarmente congeniale, una dimensione in cui a trarre dal suo pianismo le infinite raffinatezze di cui è capace.