Chucho Valdes and Gonzalo Rubalcaba rehearsal part 2

Chucho Valdes and Gonzalo Rubalcaba rehearsal part 3

Chucho Valdez and Gonzalo Rubalcaba rehearsal part 4

Volcan

Video – “Gracia” – From Seamus Blakes upcoming album for 5Passion

チャーリー・ヘイデンとゴンサロ・ルバルカバが東京で行なったライヴがCD化

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昨年逝去したベーシスト、チャーリー・ヘイデン(Charlie Haden)がキューバ出身の名ピアニスト、ゴンサロ・ルバルカバ(Gonzalo Rubalcaba)と行なった、2005年3月に行われた東京・南青山 BLUE NOTE TOKYOでの公演がCD化され、『トーキョー・アダージョ~ライヴ・アット・ブルーノート東京』(UCCI-1021 2,600円 + 税)として蘇りました。

 ルバルカバが世に出るきっかけとなったのは、1990年の〈モントルー・ジャズ・フェスティヴァル〉でヘイデンと共演したことでした。このアルバムではヘイデンの愛奏曲を中心にルバルカバのオリジナルも収録。ふたりの深い絆を感じさせる、静謐で瑞々しいデュオ・パフォーマンスが永久保存されています。

 ヘイデンの作品は昨年だけでもECMよりキース・ジャレットとの『ラストダンス』、インパルスからは故ジム・ホールとの『チャーリー・ヘイデン&ジム・ホール』がリリースされており、改めて“デュオの名手”を証明。今作もヘイデンが得意としたデュオ・ライヴ、さらに日本公演の音源ということで、ファンにとってはより思い入れの強い、遺言のようなアルバムです。

■2015年7月1日(水)発売
チャーリー・ヘイデン & ゴンサロ・ルバルカバ
『トーキョー・アダージョ~ライヴ・アット・ブルーノート東京』

UCCI-1021 2,600円 + 税

[収録曲]
01. EN LA ORILLA DEL MUNDO(THE EDGE OF THE WORLD)
02. MY LOVE AND I
03. WHEN WILL THE BLUES LEAVE
04. SANDINO
05. SOLAMENTE UNA VEZ(YOU BELONG TO MY HEART)
06. TRANSPARENCE

[演奏]
チャーリー・ヘイデン(b)
ゴンサロ・ルバルカバ(p)

Volcan con Gonzalo Rubalcaba – DI FABRIZIO GUGLIELMINI

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Volcan, è un super gruppo latin jazz  formato da Gonzalo Rubalcaba, Giovanni Hildago, Horacio ‘El Negro’ Hernandez e Jose Armando Gola:  musicisti legati a Rubalcaba, leader del quartetto e pianista, nato nel 1963. Nel suo stile gli stilemi post bop si fondono con le sonorità sudamericane e con le numerose tradizioni musicali dell’Isla Grande dal Bolero al Son riletti in chiave jazzistica. Dopo molte collaborazioni prestigiose, fin dagli anni 90 Rubalcaba è leader di propri progetti con tour in tutto il mondo.

Volcan – Live in Croatia – najbolje od najboljeg

najbolje od najboljeg

U Opatiji se pod motom – ‘Najbolje od najboljeg’ ovoga vikenda održava 15. Liburnia jazz festival. Zato i ne čudi da su posjetitelje počastili koncertom trenutno najveće svjetske jazz atrakcije – grupe Volcan.
Bila je to prava vulkanska erupcija dobre energije. Trenutno najveća svjetska jazz atrakcija, supergrupa Volcan oduševila je posjetitelje svojom improvizacijom, koja se danas smatra samim vrhom ove glazbe.

Ne znam je li to novi stil u jazzu, no mi se trudimo na drukčiji način predstaviti tradiciju, kompoziciju i različite vrste improvizacije i sve ono što o njoj znamo. Svi smo u ovom bendu dijelovi projekta i svi imamo duge i bogate karijere tako da improviziramo na različite načine i stilove glazbe, kaže Gonzalo Rubalcaba

Nije mala stvar nastupiti prij legendi, no ta je čast posve zasluženo pripala mladoj hrvatskoj skupini Chui, koja je već proglašena najoriginalnijim hrvatskim bendom 21. stoljea.

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Die Magie der Langsamkeit: Haden und Rubalcaba

Die Magie der Langsamkeit: Haden und Rubalcaba

 

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Die beiden Musiker traten dort im März 2005 an mehreren Abenden auf. Erst jetzt, zehn Jahre nach den Konzerten und knapp ein Jahr nach dem Tod von Haden, wurden die Mitschnitte veröffentlicht.

Mit Hingabe flechten Haden und Rubalcaba unzertrennbare, aber klare Linien ineinander. Emotionen werden geweckt. Zeit spielt keine Rolle. Würde man nicht hier und da Geschirr klappern hören, könnte man meinen, man säße allein mit beiden im Wohnzimmer. So innig und wohlig klingt ihr Musizieren.

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«Charlie kämpfte 2005 mit einer Lungenentzündung, bestand aber trotzdem darauf, nach Japan zu reisen, um dort Konzerte mit Gonzalo zu geben», sagte Hadens Frau Ruth dem Plattenlabel. «Gonzalo ist Teil unserer Familie und Charlie wollte unbedingt die Gelegenheit wahrnehmen, noch einmal mit ihm im Duo aufzutreten und Musik in diesem intimen Rahmen zu spielen, den er immer so geliebt hat.»

Kennengelernt hatten sich Charlie Haden und Gonzalo Rubalcaba vor fast 30 Jahren auf Kuba. «Charlie kam auf mich zu und sprach mich an», erinnert sich Rubalcaba. «Wir müssen miteinander spielen. Wie können wir das machen?» Der Pianist buchte für den nächsten Tag ein Aufnahmestudio. Es war eine fruchtbare Session, aus der eine jahrelange Zusammenarbeit wurde. Auf insgesamt sieben Alben spielten die beiden in den Folgejahren zusammen. «Discovery – Live At Montreux» (1990), «The Blessing» (1991), «Suite 4 Y 20» (1992), «Imagine» (1994), «The Montréal Tapes» (1997), «Nocturne» (2001) und «Land Of The Sun» (2004).

Damals in Tokio wussten die beiden Musiker Haden und Rubalcaba ganz genau, wie man Melodien innovativ platzieren muss, ohne dabei ins Exzentrische abzuschweifen. Alle Songs auf der Scheibe hatte Haden zwar schon einmal auf anderen Alben eingespielt, zusammen mit dem Kubaner konnte er sie 2005 aber noch einmal neu erfinden.

«My Love And I», «You Belong To My Heart» oder «En La Orilla Del Mundo» – sie klingen allesamt erfrischend neu. Und diese Ruhe. Letztendlich wirkt die Musik auf «Tokyo Adagio» wie eine ungewöhnlich Andacht. Eine, bei der man sich im Alltag für eine knappe Stunde einfach mal fabelhaft ausbremsen lässt.

Vittoria Jazz festival col botto: “Esperienza esaltante” – VITTORIA – 29/06/2015

Grosso successo di pubblico per questa ottava edizione

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E´ calato il sipario sul “Vittoria Jazz Festival” edizione 2015 ma non prima che l’anima «spiritual» di Francesco Cafiso infiammasse l’estro latino del Volcàn Quartet, mandando letteralmente in visibilio il pubblico. Strepitoso «ormeggio» per la rassegna jazzistica vittoriese che, per tutto l’arco delle sue quattro settimane, ha navigato lungo il «corso» della migliore storia contemporanea del jazz. Una felicissima e, quasi «mistica» coincidenza, che ha fatto sì che l’edizione 2015 diventasse da primato, per la presenza costante e continua di mostri sacri del jazz e che, aleggiando come aurea benefica sul festival, ha messo insieme due grandissimi, Gonzalo Rubalcaba e Francesco Cafiso. Mentre Cafiso con la sua band e con lo «special guest» Francesco Buzzurro affascina una gremita Piazza Henriquez con «La Banda», il suo ultimo lavoro discografico, dietro le quinte del palco ci sono ancora i Volcàn, protagonisti del concerto di sabato sera, che ascoltano entusiasti e rapiti Cafiso e i suoi compagni di viaggio, fino a quando accade qualcosa di straordinario: l’evento nell’evento. I Volcàn fanno invasione di campo, salgono sul palco e si impadroniscono di strumenti e degli stessi «artisti». E suonano insieme Cafiso, Rubalcaba, Buzzurro. Le loro band si confondono, si mescolano, si cercano. Giovanni Hidalgo passa dalla percussioni alla batteria, le mani di Mauro Schiavone si ritrovano accanto quelle di Gonzalo Rubalcaba e Francesco Cafiso gongola, suona ed è felice. È felice di suonare nella sua città, per la sua Sicilia che ricorre sempre e continuamente nelle «vene» del suo progetto musicale.

«Per tre anni – dice Cafiso al pubblico – ho cercato, mi sono messo in cammino, prima dentro me stesso e poi dentro la storia e le tradizioni del jazz». Un jazz, soprattutto, siciliano. Bagnato dalle «lacrime» della sua terra. Di quegli emigranti-musicisti che partivano con la valigia di cartone e addosso come una seconda pelle con il loro strumento a fiato. Suonatori della band del paese, accompagnandone musicalmente tutti i momenti di vita sociale e privata. E la serata di chiusura dell’ottava edizione del Vittoria Jazz Festival sarà segnata anche dal «piacere» della scoperta. È l’assessore alla cultura della città, Gaetano Bonetta, sul palco per i saluti istituzionali ad apertura di serata insieme al patron del festival, Emanuele Garrasi e al sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, a rivelare al pubblico che la prima jazz band siciliana è stata vittoriese. «A metterla su è stato Lello Di Geronimo», spiega l’assessore vittoriese che mostra sul grande schermo allestito in piazza la foto della band.

«La mia città merita anche questa scoperta», sottolinea il patron del festival Emanuele Garrasi, tributando al pubblico del festival un particolarissimo ringraziamento per avere fatto sì che l’ottava edizione strepitosa di suo, diventasse straordinaria per «le emozioni condivise». E il tributo totale e «commovente» del pubblico a Cafiso e al suo festival arrivano con la standing ovation finale, quando il direttore artistico concede l’ennesimo bis. Il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia ha definito questa ultima edizione della kermesse “Una esperienza esaltante”.

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