Jam Magazine- Viaggio Nella Musica- Incontri Visti Da Vicino – RAPSODIE RADICALI – Il pianista Gonzalo Rubalcaba alla corte di Al Di Meola Per GIAN FRANCO GRILLI

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RAPSODIE RADICALI
Il pianista Gonzalo Rubalcaba alla corte di Al DiMeola

Cubano, 50 anni (ma ne dimostra meno di40), otto nomination ai Grammy, circa trenta album, Gonzalo Rubalcaba è assieme al gigantesco Chucho Valdés uno dei grandi innovatori del pianismo jazz di scuola afrocubana. La forza portento sa della sua mano sinistra, un formidabile senso ritmico e un superbo modo di fraseggiare lasciarono a bocca aperta Dizzy Gillespie e Charlie H aden, di passaggio per Li \ vana a metà anni ’80. Da quel momento si è aperto un cammino folgorante e inarrestabile per il musicista avanero, che si è mosso nei più diversi contesti musicali collaborando in modo trasversale con i grandi della musica internazionale. Ora ama dialogare con la chitarra virtuosa di Al Di Meola, con il quale prima dell’estate si esibito in Italia, a Vicenza jazz.

Hai suonato con tutti i più importanti nomi della musica e in modo trasversale. Com’è iniziata la collaborazione con Al DiMeola? «Lui è sempre stato interessato ai musicisti cubani, conosce bene i nostri ritmi, dal guaguanc6 al bolero, l’ho sempre ammirato. La collaborazione è scattata ai tempi di Pursuit DJ Radica/ Rhapsody quando DiMeola mi chiese di raggiungerlo nello studio di Miami dove stava registrando. Lì, su due piedi sono stato coinvolto nella realizzazione del cd. Dopo l’uscita dell’album abbiamo incominciato a fare concerti con la sua band, apparivo come ospite suonando non più di cinque brani. Poi, da poco più di un anno, abbiamo deciso di suonare in duo le musiche del disco».

Oltre al virtuosismo, esiste un altro punto in comunetra te e Al: i timbales. Li suonavi con l’orchestra di tuo padre Guillermo, mentre Di Meola negli anni ’70 si divertiva con le bacchette a disegnare grappoli di doppi colpi e rim shot … «Francamente non ci avevo mai pensato, ma è vero. Sono stato batterista, ma suonavo anche i timbales, che a Cuba chiamiamo pailas».

Qual è il tuo contributo al duo? «Quasi tutte le composizioni in scaletta sono di Al DiMeola. Assieme cerchiamo di condensare, con piano e chitarra, gli strumenti impiegati in Pursuit Of Radical Rhapsody, e allo stesso tempo forgiare un nuovo linguaggio mescolando jazz a stili e accenti ispanoamericani, senza rinunciare alle nostre specificità. Nel concerto si spazia molto, dal Double Concerto di AstorPiazzolla ai Beatles; in mezzo c’è un momento in cui Al suona da solo e un altro tutto per me dove eseguo mie composizioni e classici di musica cubana … ».

Hai citato i Beatles: che ne pensi dell’omaggio di Al DiMeola?  <<All Your Life – è un bel tributo, un lavoro all’altezza dei migliori di Al>>

Veniamo ai tuoi progetti. Che novità in arrivo? «Ho inciso un disco coi Volcan, il quartetto con Horacio “El Negro” Hernandez alla batteria, Giovanni Hidalgo alle percussioni e il contrabbassista Armando Gola. L’album presenta quattro brani miei, due brasiliani, cioè Corsari o di joao Bosco e Ano nova di Chico Buarque, che scrisse nel 1967 e mi piace per come è trattata la melodia e per le parole. Così ho voluto regi strame una versione strumentale con un mio arrangiamento
per quartetto. Infine c’è un omaggio a Dizzy Gillespie con una mia versione un po’ ribelle di Salt Peanuts [il disco uscirà in autunno]».

È la prima reunion con Horacio “El Negro”? Con un duo percussionistico così vertiginoso immagino che il disco sia un mix pazzesco di ritmi afrocaraibici e di piano jazz … «A parte un laboratorio musicale nei pressi di Barcellona di circa sei anni fa, sì, questa è la prima volta che mi ritrovo con Horacio per una produzione discografica dal lontano 1990, quando lui cessò la collaborazione con il mio Grupo Proyecto. Beh, l’aggettivo vertiginoso calza a pennello, non mi risulta che nel mondo sia mai esistito qualcosa di tale livello tecnico ed espressivo: in due suonano come dieci percussionisti. Sono molto entusiasta di aver lavorato con questi artisti e del risultato di questo progetto».
GIAN FRANCO GRILLI

SUONI SENZA CONFINI
L:ultimo album di Rubalcaba è Century XXI (2011). ma ha già inciso un album col quartetto dei Volcan, ovvero Horacio “El
Negro” Hernandez (batteria), Giovanni Hidalgo (percussioni) e Armando Gola (contrabbasso).

古巴鋼琴手鞏札羅 拉丁爵士三重奏

古巴鋼琴手鞏札羅 拉丁爵士三重奏

民生@報/陳小凌-

圖說:古巴鋼琴手鞏札羅‧魯巴卡巴。兩廳院提供。

 

【文/陳小凌】曾贏得2次葛萊美獎最佳專輯、拉丁葛萊美獎肯定,最近在國際樂壇炙手可熱的古巴鋼琴手鞏札羅‧魯巴卡巴,9月14日晚上在國家音樂廳以三重奏的方式,融合非洲與古巴風格的即興,為今年的夏日爵士派對畫下最熱情的句點。

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出生在音樂世家,鞏札羅‧魯巴卡巴的父親為古巴charanga(樂團風行於40年代)樂團「Charanga Rubalcaba」的團長及鋼琴手。他在8歲開始學習鋼琴,9歲進入 Manuel Saumell Consevatory 接受古典音樂訓練,之後於哈瓦那藝術學院 (Institute of Fine Arts in Havana) 主修音樂作曲,古典訓練為他打下扎實的基礎。80年代,才20出頭的鞏札羅,已經開始活躍於古巴哈瓦那的爵士酒吧。

1986年與 Charlie Haden 在哈瓦那爵士音樂節的相遇,開啟了他們超過20年的合作關係。Dizzy Gillespie、Charlie Haden等大師背書下,他於90年代赴美發展,至今已發行超過20張專輯,是眾多爵士高手力邀合作對象,鞏札羅共獲15次葛萊美提名,其中包含以1995年的【狂想曲】、1999年的Antiguo與【內在旅行】、2002年的【超新星】,與2008年的Avatar五張專輯,獲得5次「年度最佳爵士專輯」。他在2001年6月獲頒「SFJAZZ領導者桂冠獎」,並於2002年與邱裘.瓦爾德斯在蒙特婁爵士音樂節擔任駐節藝術家。

 

當談到自己的音樂風格時,Gonzalo Rubalcaba認為自己的音樂並不單是以爵士為基礎,也不把自己歸類為一位爵士音樂家,他提及:「我從來不認為我是一位爵士音樂家…..我認為對一位音樂家來說,擁有多元的音樂背景是很重要的,因此要對其他音樂類型有包容與不含偏見的態度,才能豐富音樂的成熟度與智慧。」鞏札羅‧魯巴卡巴顛覆傳統拉丁爵士的紛擾印象,大膽地融合現代非洲與古巴音樂風格,深具優雅的拉丁感染力將釋放內心深處的靈魂!

 

The China Post news staff September 14, 2013, 12:01 am TWN

Famous jazz pianist to give memorable concert in Taipei

The China Post news staff
September 14, 2013, 12:01 am TWN

TAIPEI, Taiwan — The party ain’t over till it is over, or, better still, it ain’t over till the National Theater Concert Hall’s temperature reaches the boiling point when jazz great Gonzalo Rubalcaba peforms in a Saturday, Sept. 14 concert.

The Cuban-born pianist, whom the New York Times once referred to as one of the greatest jazz musicians, will wrap up the National Theater Concert Hall’s “2013 Summer Jazz Party” with a trio performance along with bassist Jose Armando Gola and drummer Ernesto Simpson.

The concert begins at 7:30 p.m. Tickets, priced at NT$500, NT$800, NT$1,200, NT$1,600, NT$2,000 and NT$2,500, are available online at www.artsticket.com.tw. The concert is preceded by a brief introduction in the concert hall lobby at 7 p.m.

Students, members of the Eslite Club, users of the Mercedes-Benz Platinum credit card, and members of “Friends of the National Chiang Kai-shek Cultural Center and National Theater Concert Hall” are eligible for discounts. Further information is available at 02-3393-9888.

Best known for his beautiful album “Avatar,” Gonzalo Rubalcaba is modest about his achievements. “I never called myself a jazz musician,” he said.

Attributing his success to his extensive exposure and the works of others, he said: “I think it is important to have a wide background, to have an unprejudiced view … without divisive limits. In the end this helps to enrich your experience and wisdom.”

Rubalcaba comes from a musical family in Cuba: his father and grandfather were prominent members of popular orchestras. His father, Guillermo Rubalcaba, was for a time the pianist in the band of the violinist Enrique Jorrin, who created the cha-cha-cha, according to the New York Times.

El jazz se tomará Colombia Martes 3 de septiembre de 2013

La explosión

Las estrellas Gonzalo Rubalcaba, Giovanny Hidalgo, Horacio “El Negro” Hernández y José Armando Gola se unieron y crearon Volcán, una banda que es justamente eso: un volcán en erupción. Cada uno es el mejor en su intrumento y, juntos, con su sabor latino, prometen conciertos efervescentes que, según ellos, reunirán los cuatro elementos, como los volcanes: la tierra, el aire, el viento y el fuego. Estarán en Bogotá y Cali, el 6 y el 7 de septiembre respectivamente.

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5Passion Tracking Studio Up and Running….

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The 5Passion Tracking Studio is up and running… We are blessed to have this facility , which will allow our artists and friends a flexible and friendly  environment in which to make music. It’s not located in NYC, but it is located in Miami….the beat goes on…

El otro modo de ser de Rubalcaba – Pablo Sanz – El Mundo – Lunes 8, Julio 2013

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El pianista cubano, de nombre Gonzalo, apabulla con una lección de virtuosismo…

El jazz es la única música donde el virtuosismo interpretativo se vendea la baja, porque la técnica instrumentalya se le presupone y aquí lo que cuenta es lá emoción final. A Gonzalo Rubalcaba le hemos visto últimamente demasiado obsesionado por la matemática musical, buscándoleteclas que no había a suinstrumento y calculando éxitos que sólo le interesaban a él. Su pasopor el Getxo Jazz, sin embargo, nos reencontró con aquel joven pianista que tenía muchas cosas que de contar, cuando se hacía llamar Gonzalito y, entonces sí, le faltaban teclas. Nos reencontró con el otro

Rubalcaba, el bueno, vaya. El pianista cubano acudió escoltado por un trío cómplice e igualmente seducido por el valor de las esencias, el contrabajista Armando Gola y el baterista Ernesto Simpson. Todos demostraron que las partituras en jazz son de goma, pero que si las estiras el papel queda tan deformado que acaba siendo, no ya otra cosa, sino su contraria. Y esto es lo que aporta el otro Rubalcaba: precision en el relato y economía en sus recursos.

Y, por supuesto, mucha emoción, porque allí disfrutamos todos, los artistas y el público. En el inicio de su recital, el trio atacó una maraviijosa versión del Time remembered de Bill Evans, dejando claro que le arrebata el jazz por derecho. Es un intérprete consumado, ya se ha dicho, pero tambiénun creador sublime, de ahí quela.pieza sonara nueva. Sus braceros le respetan la cadencia, porque Rubalcaba sabe mucho del tempo, entregándosea un acompañamiento medido y … comedido. Así, los colchones rítmicos gregarios fueron contestados con el lirismo propio de un artista con conocimiento y causa, de un intérprete que tiene poder y autoridad.

LATINIDAD.

Gonzalo Rubalcaba también echó mano de su condición latina, que algunos espectadores aprendieron de su etapa junto a uno de sus principales mentores, el contrabajista Charlie Haden. No obstante, este sentimiento Moreno del pianista es más verdadero y natural cuando no tiene padrino, firmando en Getxo una pieza para el Olimpo caribeño: Nueva cubana. Y así fue desarrollándose el concierto, entre palabras mayores de jazz y fraseos tostados. El público acabó rendido a su pianismo, que en el capítulo de los regalos se encargó de liberar en solitaño y recordando a Coltrane y su querido Haden: fueron dos trazos melódicos de una belleza inusual, al menos, de una hermosura a la que este habanero estadounidense no nos tenía acostumbrados en sus últimas comparecencias.

El 37° Getxo Jazz ha cumplido expediente administrativo con creces, colocando el «no hay billetes» prácticamente todos los días. En el balance musical, curioso, fuerondos cubanos -el percusionista Ignacio Berroa y el mencionado Rubalcaba- los que protagonizaron los mejores momentos, mientras que en el apartado del concurso de grupos de jazz europeos el oro se fue para Polonia, gracias al concurso del joven quinteto del trombonista Bartosz Pernal y el pianista Michal Szkil. El galardón al mejor solista, sin embargo, tomó rumbo a Dinamarca, gracias al buen hacer del pianista Artur Thznik.

Charlie Haden and Gonzalo Rubalcaba at 15th Annual Healdsburg Jazz Festival May 31- June 9 Photos by Joseph Daley

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Son XXI – Video fron the recording sessions for XXI Century

Fifty – Video from the recording sessions for XXI Century

Crossroads, tanta l’attesa per il concerto di Gonzalo Rubalcaba – Inffoggi – 21 APRILE 2013

gonzPIACENZA, 21 APRILE 2013 - L’edizione 2013 del festival Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, passerà una sola volta per Piacenza ma con un concerto tale da lasciare il segno. La kermesse jazzistica itinerante arriverà infatti mercoledì 24 aprile al Conservatorio “G. Nicolini” (inizio ore 21:15), portando con sé il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba, star della musica jazz latina che si esibirà in solitudine. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Piacenza Jazz Club, nell’ambito di Piacenza Jazz Fest. Biglietti: intero euro 17, ridotto 14.

Gonzalo Rubalcaba (L’Avana, 1963), dopo un lungo apprendistato nell’ambiente della musica cubana, viene ‘scoperto’ da Dizzy Gillespie nel 1985. L’anno seguente Charlie Haden lo introduce nel reame del jazz, inserendolo nel suo trio con Paul Motian e lanciandone così la carriera internazionale. Rubalcaba si impone immediatamente come pianista capace di coniugare l’universo latin e quello afro interpretandone al calor bianco sia gli aspetti più ritmici e viscerali che le atmosfere più liriche, con una tecnica il cui abbagliante virtuosismo non risulta mai invasivo e una raffinatezza di tocco e di sonorità da far invidia ai più celebrati pianisti classici. Immerso in qualunque contesto strumentale, il suono di Rubalcaba emerge sempre vividamente con la sua classe incomparabile; ma è la situazione in solitudine che permette di ascoltare in maniera rivelatoria la sua magnetica diteggiatura.

I complicati rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti hanno ritardato l’ingresso di Rubalcaba nel paese ‘ufficiale’ del jazz, dove comunque alla fine è riuscito a emigrare (e del resto già incideva per la Blue Note, sulla quale ha esordito figurando come leader nelle registrazioni live del trio con Haden e Motian).

Informazioni:
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: ejn@ejn.it
website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it

Indirizzi e Prevendite:
Conservatorio “G. Nicolini”, Via Santa Franca 35. Biglietteria serale dalle ore 19:30.
Prevendite: Alphaville, Via Tempio 50, sabato mattina dalle 10:30 alle 12:30; Piacenza Jazz Club, Via Musso 5, dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 19:00.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0523 579034, cell.: 348 6969333, www.piacenzajazzfest.it, segreteria@piacenzajazzclub.it (per info), biglietti@piacenzajazzclub.it (per prenotazioni).

Ufficio Stampa Crossroads:
Daniele Cecchini, tel. 348 2350217, e-mail: dancecchini@hotmail.com

Direzione Artistica:
Sandra Costantini

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